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I FLUSSI MIGRATORI IN ITALIA.
Elementi per una valutazione fondata e consapevole del fenomeno

Abstract: l'esplosione della Primavera araba nel 2011, il sorgere di nuovi gruppi terroristici e il conseguente intensificarsi dei flussi migratori hanno posto all'attenzione dell'opinione pubblica italiana il tema delle migrazioni. Radio, televisioni e più in generali mass media quotidianamente ci aggiornano sugli sbarchi di migranti a Lampedusa, ci informano sul numero delle vittime annegate nel Mediterraneo ma spesso tacciono su altri aspetti, non meno rilevanti e altrettanto utili per la nascita di un'opinione consapevole nella società civile.
L'incontro si prefigge dunque l'obiettivo di approfondire, senza pretese di esaustività, il tema delle migrazioni, argomento per sua natura multidisciplinare e multi-prospettico che presenta profili di carattere storico, sociologico, antropologico, giuridico e non solo.
In via introduttiva si offrirà una definizione generale del concetto di "migrazione" per poi procedere ad una distinzione terminologica dei soggetti migranti (migranti economici, richiedenti asilo, profughi, sfollati, ecc...). Dopo questa breve introduzione, utile essenzialmente ad evitare fraintendimenti, si andrà ad affrontare sotto ogni suo aspetto il fenomeno migratorio che investe il nostro Paese.
Da un punto di vista storico si ricorderà come l'Italia da popolo di migranti si sia trasformata solo recentemente in un Paese di accoglienza. Con l'avvento dei primi anni '90, il progressivo sgretolarsi dell'Unione Sovietica e il dirompere della crisi Jugoslava molto delle popolazioni dell'Est europeo lasciavano i propri Paesi per cercare fortuna nel nostro. Fu allora che l'Italia, per la prima volta, si trovava ad interpretare il ruolo di Paese di approdo e non più di Paese di partenza.
Ma se al termine degli anni '90 la popolazione migrante era composta essenzialmente da cittadini europei che fuggivano dalle guerre balcaniche, con l'avvento del nuovo millennio, a causa delle guerre arabe esplose nel 2011, il volto della popolazione migrante è profondamente mutato. Non solo rifugiati e richiedenti protezione umanitaria che fuggono da conflitti armati o da persecuzioni, approdano oggi sul suolo italiano anche migranti economici in cerca, semplicemente, di condizioni economiche migliori.
Sotto il profilo sociologico e antropologico tenteremo di capire chi è il migrante che arriva in Italia, da quale Paese proviene, quali rotte percorre, qual è la sua nazionalità, la sua storia di vita, quali sono le ragioni che lo spingono ad emigrare e quali sono le sue aspettative.
Si procederà poi ad affrontare il tema da una prospettiva giuridica che ci conduce ad individuare diritti e doveri del migrante nonché gli obblighi e le responsabilità del Paese di accoglienza così come nascono dalla normativa internazionale ed europea. Quali sono dunque i diritti del migrante? Chi può rivendicarli? Tutti i migranti godono degli stessi diritti? Lo Stato di accoglienza può impedire l'accesso alla popolazione migrante? Se si, in quali circostanze? Qualora lo Stato conceda l'accesso, quali garanzie deve offrire al migrante che giunge sul proprio territorio? Tenteremo di trovare una risposta, quanto più esaustiva, a questi e ad altri interrogativi con la speranza di fornire all'uditore gli strumenti utili per una valutazione fondata e consapevole del fenomeno migratorio.

 

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